Prepara la tua casa: 10 idee per rendere autonoma la tua abitazione

Essere un prepper non significa solo fare scorta di cibo e conservare le cose di cui hai bisogno. Si tratta anche di preparare la tua casa (che è il tuo regno) in modo che sia il più autosufficiente possibile se si verifica una situazione di emergenza. In questo articolo ti mostro 10 spunti che possono tornarti utile.

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10 idee per preparare la casa ad un’emergenza

Catastrofi naturali, eventi meteorologici estremi, siccità, carestia, blackout, fino agli eventi più terrificanti come guerra o fallout nucleari sono solo alcune delle molte situazioni che potrebbero renderti la vita davvero infernale. Se sei un prepper, è importante strutturare la tua casa in modo che la tua sopravvivenza e della tua famiglia in queste situazioni sia più semplice. Le idee che ti elenco di seguito trasformeranno casa tua in un rifugio sicuro su cui poter contare.

Installa un impianto fotovoltaico

Ogni giorno, l’energia solare che giunge sulla terra equivale a circa 1475 kW/m2 (costante solare * 1440 minuti * 75% di energia filtrante). Una notevole quantità di energia pulita e totalmente gratuita a cui attingere, sia per alimentare dispositivi, sia per illuminare la casa.

Siamo sinceri, la maggior parte di noi non ha mai dovuto sopravvivere per più di un paio di giorni senza elettricità. Al giorno d’oggi e con le nostre abitudini sarebbe difficile farlo. Un sistema fotovoltaico dotato di accumulo (batteria) permetterebbe di scongiurare, o al più mitigare, la mancanza di energia della rete elettrica nazionale. Il costo può sembrare proibitivo – un impianto da 6 kW con accumulo può arrivare a costare anche 20.000€ – ma, conti alla mano, si rientra dell’investimento dopo poco più di 7 anni dei 25 di vita utile garantita.

Se abiti al Centro-Sud, mi chiedo perché tu non abbia ancora sostituito le tegole del tuo tetto, per carità tanto belle ma perfettamente inutili, con 50mq di pannelli fotovoltaici. Puoi trovare dei kit fotovoltaici addirittura su Amazon, anche se il mio consiglio è di rivolgerti ad un professionista che progetti tutto accuratamente.

Raccogli l’acqua piovana

Anche se probabilmente hai già iniziato a immagazzinare acqua, potrebbe non essere una soluzione a lungo termine. L’Italia è un paese estremamente ricco d’acqua e sicuramente potresti essere in grado di trovare altre fonti in caso di emergenza, renderle potabili e utilizzarle ma sapere che non devi procurarti l’acqua ridurrà drasticamente lo stress.

Un’ottima soluzione è utilizzare un serbatoio o una serie di cisterne per accumulare l’acqua potabile o raccogliere l’acqua piovana. Se vuoi davvero essere preparato con acqua a sufficienza, posiziona più cisterne in vari punti della tua proprietà. Mi raccomando, posizionale su supporti robusti: una cisterna da 1000 litri come quella in foto pesa più di una tonnellata a pieno carico (ricorda l’equivalenza 1 litro d’acqua = 1 chilogrammo). Inoltre, l’acqua piovana non è potabile ma è perfetta per abbeverare piante, orti, frutteti o puoi usarla per gli scarichi domestici. Non hai idea di quanta acqua potabile sprechiamo durante la giornata.

Cisterna in polietilene, capienza 1000 litri, impilabile

Costruisci un pollaio e un giardino

Non solo è importante essere autosufficienti con l’acqua, ma è anche necessario essere in grado di produrre quanto più cibo possibile. Potresti rimanere stupito da quanto poco spazio serva per iniziare a produrre i propri ortaggi: a noi piace pensare in grande ma per partire è sufficiente qualche vaso e lo spazio offerto dal tuo balcone. Imparare come coltivare un orto che include cibo che puoi coltivare rapidamente e durante la stagione di crescita, come patate, carote, lattuga, pomodori, melanzane, zucchine ti farà risparmiare e ti darà tante soddisfazioni.

L’unico animale produttivo che non comporta una gestione particolarmente complessa è, appunto, la gallina. Poter disporre di un pollaio ti permette di avere galline per produrre uova ed eventualmente polli per la carne. Il costo “operativo” per la gestione di una gallina è di circa 0,30€ al giorno per l’acquisto di mangimi e granaglie. Se però adotti l’approccio della “nonna”, le nutri con il pastone fatto di eventuali avanzi mischiati con un po’ di pane raffermo e acqua. Produrrai delle uova dal gusto che non hai mai provato in vita tua. Vuoi approfondire l’argomento ti consiglio di leggere l’articolo scritto dal nostro Michele: Galline ovaiole: 12 consigli per acquistarle e gestirle.

Aumenta la tua stagione produttiva con una serra

Oltre a coltivare un orto, potresti prendere in considerazione la possibilità di costruire una serra. Se vivi in ​​zone particolarmente fredde o con lunghe stagioni invernali, una serra può prolungare la tua stagione di crescita, permettendoti di essere autosufficiente più a lungo durante tutto l’anno. Personalmente ne ho acquistata una e sono riuscito a guadagnare quasi 3 mesi di produzione in più, portando il tipico periodo produttivo della mia zona da maggio-settembre a marzo-novembre.

Puoi acquistarne di professionali (si parte dalle classiche serre a tunnel 3×3 metri) oppure puoi iniziare con serre più piccole, domestiche che sono comunque molto valide.

Photo by www.zanda. photography on Unsplash

Crea una dispensa per la conservazione degli alimenti

Qui si apre letteralmente un mondo: imparare a conservare il cibo aiuta molto dal punto di vista economico, in particolare se il cibo è auto-prodotto. Dedicare una zona della casa a dispensa di cibo (mi raccomando, ricordati sempre di ruotare) è un’ottima idea per garantire una finestra temporale di autosufficienza – più o meno lunga – della propria famiglia.

Se non hai idea di cosa stiamo parlando, su ItalianPrepper.it abbiamo sviluppato il tema in lungo e in largo. Ti consiglio di iniziare dall’articolo Scorte per tutte le tasche oppure da Scorte di cibo: perché dovresti farle prima. Abbiamo scritto anche un eBook dedicato: Guida pratica alle scorte alimentari. Insomma, hai solo l’imbarazzo della scelta.

Rinforza porte e finestre

Spesso prendiamo in considerazione di rinforzare porte e finestre solo dopo esser stati scammati aver subito un furto o un’intrusione. L’installazione di rinforzi per porte e finestre è un’idea vitale per il miglioramento della casa e farlo prima che si verifichi un’emergenza ci aiuta a proteggere la casa da ladri o malintenzionati.

I rinforzi per porte e finestre aumentano la sicurezza della tua casa e allo stesso tempo ti danno tranquillità durante i periodi normali. Seppur è consigliabile installare un antifurto, durante una grande emergenza una sirena non ha un grande potere deterrente. Porte rinforzate, blindate, finestre con vetri antisfondamento, grate, serrature di ultima generazione o veri e propri blocchi aumentano la difficoltà di accesso di un possibile malintenzionato.

Investi in un generatore di riserva

Lo abbiamo ampiamente detto: l’energia solare è una fonte inesauribile e gratuita, ma cosa succede quando non hai la luce solare per un paio di giorni? Il prepping è l’arte del piano B e anche questo caso non fa eccezione. Avere la possibilità di mantenere il frigorifero e il congelatore in funzione, cucinare pasti e occuparti dei bisogni di base non è cosa da poco.

Un generatore di riserva da integrare all’impianto elettrico (magari dotato di uno switch automatico) è un’ottima idea. Se non sai cosa acquistare, ti consiglio di prediligere generatori diesel perché sono più silenziosi rispetto a quelli a benzina. Se invece vuoi acquistare un generatore a gas, (si funzionano anche a GPL o benzina) prediligi l’uso bombole in vetroresina: questa particolare composizione scongiura l’esplosione e diminuisce le probabilità di incendio in caso di problemi. Superfluo dire che la scorta di carburante è fondamentale, altrimenti ti troverai ad avere un costoso ammasso di ferraglia.

Predisponi una fonte di calore alternativa

Se si prospetta o c’è già una carenza di gas naturale potresti non riuscire a scaldare o cucinare in casa tua. Se vivi in ​​una zona dove fa freddo, avere una fonte di calore alternativa – diciamo anche più tradizionale – può letteralmente salvarti la vita.

Ci sono molte opzioni di fonti di calore di emergenza che puoi, con le risorse finanziarie necessarie, aggiungere alla tua casa. Dipende da quale funzione vuoi assolvere: vuoi solo scaldare l’abitazione? Magari produrre acqua calda? O desideri fare tutto questo e magari poterci pure cucinare? A seconda delle esigenze puoi scegliere una semplice stufa, un termo camino oppure un putagè. Tutto questo deve essere alimentato a legna. Non ti consiglio il pellet come sistema di backup a meno che tu non abbia un accumulo di energia elettrica poiché la stufa a pellet funziona solo se c’è energia.

Esempio di putagè vintage

Stanze nascoste e panic room

Questo potrebbe essere il consiglio più costoso per la tua casa, ma è qualcosa da considerare. Le stanze nascoste possono essere utilizzate per riporre oggetti di valore, ma funzionano anche come ottimi nascondigli in caso di pericolo. Se qualcuno irrompe in tua casa potresti aver bisogno di un posto sicuro dove i bambini possano nascondersi mentre la difendi, oppure potresti aver bisogno di un posto dove nasconderti se non puoi difenderla.

Compost e la gestione dei rifiuti

La gestione dei rifiuti è un aspetto che tendiamo ad ignorare perché tanto basta gettare il sacchetto nel bidone lontano da casa e qualcuno se ne occuperà. Riuscire a riciclare tutto il possibile risolverà un sacco di problemi di gestione dei rifiuti domestici. Riciclare i rifiuti e gli avanzi organici in una campana per il compost permette di ottenere sostanze nutritive per il nostro giardino. Ecco perché realizzare un bidone del compost è un’ottima idea per il miglioramento della casa di un prepper.

I rifiuti in carta possono essere usati come combustibile o riciclati – servono le opportune conoscenze, ma può essere un’interessante attività di famiglia per occupare il tempo dei più piccini – mentre alluminio e vetro possono essere re-impiegati e adattati alle proprie esigenze. La plastica resta l’unico vero rifiuto da gestire, tolto il riuso creativo.

In conclusione

La verità è che non sappiamo mai quanto durerà una situazione di emergenza. Apportare alcuni semplici miglioramenti alla casa può aumentare drasticamente le tue possibilità di sopravvivenza se le cose durano più di un paio di mesi. 

Photocredit featured image: Dylan Ferreira on Unsplash

3 commenti
  1. Ciao Alessandro,
    intanto complimenti per il sito, fonte inesauribile di spunti e informazioni preziosissime !
    Ottimo articolo, ma presuppone un’abitazione che permetta le installazioni suggerite.
    Mi piacerebbe si facesse la stessa analisi per chi, come me, abita in un appartamento e non può installare in autonomia fotovoltaici o mettere una cisterna da 1000 litri.

    Suggerisco alcuni spunti, che ne pensi di:
    – Generatori portatili solari
    – Sacche di raccolta acqua
    – Sistemi recupero acqua piovana come questo https://www.amazon.it/Capteau-Sistema-recupero-dellacqua-circolari/dp/B00CRE9QE8/ref=sr_1_20?keywords=serbatoio%2Bper%2Bacqua%2Bpiovana&qid=1646829630&sr=8-20&th=1
    – ….

    Grazie e continuate così che siete fortissimi !

    1. Ciao Dario e grazie per i tuo complimenti! 🙂
      Ho in programma di fare un focus su “attrezzare un appartamento” ma nell’attesa ti do qualche info in più. Vado per punti:

      • I generatori portatili solari sono i classici moduli fotovoltaici pieghevoli che puoi attaccare allo zaino o montare su un camper. A questi va aggiunto un sistema di accumulo (batteria) altrimenti non riesci a usare l’energia prodotta. Personalmente li trovo poco efficienti anche se ne possiedo alcuni. Una cosa ottima invece sono i panelli fotovoltaici Plug&Play da balcone. Li puoi collegare direttamente all’impianto domestico e ci alimenti serenamente il frigo di casa durante il giorno. Qui trovi un esempio: https://bit.ly/3w5wYWq
      • Per la raccolta dell’acqua è possibile installare vicino allo scaldabagno un piccolo serbatoio (100-200 litri) che ti permette di avere una piccola scorta per gli usi domestici in caso di emergenza. Per collegarlo ti servirà una valvola di non ritorno e un paio di rubinetti ma posizionandolo vicino il boiler ti permette di sfruttare le tubature esistenti senza inventarti nuovi impianti. Servirà un po’ di progettazione ma se hai un idraulico di fiducia, in mezzora avete fatto lo schema e la lista dei componenti.
      • I sistemi di recupero come quello che hai segnalato non sono male. Serve però un recipiente per contenere l’acqua e soprattutto devi bucare la discesa della grondaia (se non è interna) e se abiti in condominio può essere complicato. Occhio a non mettere grandi accumuli d’acqua sui balconi. Ti ricordo che il peso di un litro d’acqua equivale ad un chilogrammo. I balconi possono tollerare un carico statico di circa 250 kg/mq, ma arrivano anche a 400/500 kg. Se però – caso limite – metti una cisterna come quella riportata nell’articolo arrivi a 1 tonnellata per mq mettendo a rischio la tenuta del balcone. Quindi occhio 😉

      Ci sono altri mille aspetti da considerare ma per il momento non ti spoilero altro che sennò poi non leggi più l’articolo 😀
      A presto!

      1. Illuminante come al solito! Sono un neofita, mi sono avvicinato all’argomento solo di recente e mi sto documentando molto, non voglio cadere nell’errore di farmi prendere da acquisti sconsiderati! mi hai dato spunti interessanti che non avevo considerato. Non vedo l’ora di bermi il prossimo articolo! 😉

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