Acqua non potabile in natura: cosa devi sapere

Acqua non potabile

Sapere riconoscere quando l’acqua non è potabile è una delle tante abilità che vale la pena saper padroneggiare, sia in caso di emergenza sia in semplici attività come un’escursione quando vorremmo solo stare all’aria aperta senza pensare alla gestione di una criticità.

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L’acqua in natura

Esplorare grandi spazi aperti è un modo fantastico per rilassarci e staccare la spina per qualche ora o giorno dal caos e dalla frenesia della vita, ma è bene approcciare le attività outdoor con consapevolezza e un minimo di formazione perché, fidati, non è tutto così semplice come può sembrare.

Distinguere l’acqua potabile da quella non potabile forse non è esattamente la prima cosa che ci viene in mente quando ci prepariamo per un’uscita, ma è una situazione abbastanza banale nel quale potremmo trovarci in una calda giornata d’estate mentre il primo rifugio è ancora lontano e la nostra acqua scarseggia.

Ne sei proprio sicuro?

Evitare i pericoli e le insidie che possiamo trovare sulla nostra strada quando esploriamo zone sconosciute, è forse uno degli aspetti più importanti da tenere a mente.

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Il consumo di un tipo sbagliato di acqua può comportare rischi decisamente significativi per la propria salute che, probabilmente concorderai, non sarebbe male poter evitare.

Acqua non potabile vs acqua potabile

Come afferma il buon Captain Ovvio, l’acqua non potabile non è adatta al consumo umano. Seppur il nostro pianeta sia ricoperto per la maggior parte d’acqua, solamente una piccola parte di questa è potabile.

L’argomento è tutt’altro che banale e, forse perché abituati ad aprire un rubinetto e dissetarci, spesso sottovalutiamo o magari ignoriamo del tutto come capire se l’acqua che abbiamo davanti sia potabile o meno.

Il rischio di trovare acqua non potabile può verificarsi soprattutto durante un’avventura fuori porta, in campeggio, durante un’escursione in montagna o l’esplorazione di una zona selvaggia. Per questo, ogni individuo dovrebbe saper riconoscere quale acqua sia sicura da bere e quale è bene evitare.

Per aiutarti a capirlo di più, controlla il nostro elenco dei tipi di acqua non potabile in cui abbiamo più possibilità di imbatterci.

Tipi di acqua non potabile

1. Acqua piovana

Può sembrare strano che l’acqua piovana non sia potabile. D’altronde proviene direttamente dalla natura. Errato. La pioggia è solo una parte del ciclo dell’acqua, il che implica che questa possa evaporare da qualsiasi luogo.

La raccolta indiscriminata di acqua, soprattutto con i problemi di inquinamento idrico esistenti, implica che dobbiamo trattare l’acqua con cura prima di poterla consumare.

Se ti trovi nella situazione di dover per forza bere dell’acqua piovana durante la tua escursione all’aperto assicurati prima di purificarla. La soluzione ideale sarebbe quella di usare un filtro per potabilizzare, ne abbiamo scritto nell’articolo: Guida ai potabilizzatori: quali sono i migliori. Se non disponi di un filtro, puoi anche usare iodio, pastiglie potabilizzatrici a base di cloro o semplicemente bollendola.

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2. Torrenti, dighe e acqua del fiume

Siccome abbiamo già detto che è meglio non fidarsi immediatamente di tutto ciò che si può trovare in ​​natura, è meglio sottolineare che anche i corpi idrici, come ruscelli, dighe e acque fluviali, devono essere trattati allo stesso modo dell’acqua non potabile.

È vero che, di solito e sotto opportune condizioni, l’acqua in movimento è più sicura dell’acqua stagnante, tuttavia, come l’acqua piovana deve per forza passare attraverso la purificazione, è bene farlo anche per le acque da queste fonti, visto che sono esposte ad altri elementi come suolo, rocce e altre particelle. 

In poche parole, se puoi cerca di sottoporre queste acque a filtrazione. Questo passaggio ridurrà la possibilità di ingerire oggetti estranei come inquinanti, metalli pesanti e microrganismi dannosi. In alta montagna, è facile che un ruscello passi attraverso pascoli o alpeggi che possono inquinare il corso d’acqua, per quanto fresco e limpido in apparenza. Ebbene sì, le mucche inquinano.

In generale, se non hai con te un potabilizzatore e stai letteralmente morendo di sete, ricordati che l’acqua con cui puoi rischiare è quella che scorre sopra i centri abitati / alpeggi / capanne e non sotto. Inoltre, più l’acqua scorre rapidamente ed è fredda, più i rischi si abbassano (ma non si annullano!).

Un alpeggio in alta quota nei pressi di un ruscello

3. Laghi delle cave

Spesso il risultato di scavi in ​​profondità o operazioni minerarie sono i laghi di cava, ovvero dei pozzi artificiali che alla fine vengono riempiti d’acqua attraverso la raccolta di acque sotterranee, piovane o anche entrambe.

Sappi che le acque di questi laghi possono essere tossiche per gli esseri umani, quindi sarebbe meglio evitarle del tutto. Puoi approfondire l’aspetto dei contaminanti per capire esattamente cosa puoi trovare nell’acqua.

4. Acque reflue

Conosciuta anche come acqua di recupero, questo tipo di acqua viene convertita e trattata per diventare riutilizzabile. Di solito, da fonti diverse, come abitazioni residenziali o aziende, l’acqua riciclata passa attraverso i sistemi fognari o gli impianti di trattamento delle acque reflue per diventare utile per il successivo scopo previsto.

Sebbene l’acqua riciclata possa essere più difficile da trovare in natura rispetto ai primi esempi (poiché di solito si trovano in strutture sicure), dovresti pensarci due volte prima di consumare acqua riciclata se ti imbatti in essa.

Per questo e tutti gli altri tipi di acqua che incontri, assicurati che prima siano stati trattati apposta per il consumo umano.

Gli effetti sulla salute quando si beve l’acqua non potabile

Ci sono molte ragioni per cui siamo così “fissati” riguardo alle precauzioni di sicurezza per l’acqua potabile in natura. Una di queste è il fatto che ogni anno, un numero stimato di circa 1,6 milioni di persone che muoiono a causa della diarrea.

Se ciò non è già abbastanza grave, la metà dei letti d’ospedale nel mondo sono occupati da persone che soffrono di malattie legate all’acqua. Inoltre, essere lontani dalla civiltà è già pericoloso; se sommiamo a questi pericoli il fatto di doverli affrontare con sintomi e patologia, significa andarsi a cercare i problemi di proposito.

unsplash © John Salvino

Prima di affrontare gli effetti del consumo di acqua non potabile, ecco alcuni segnali a cui devi prestare attenzione che possono allertarti di aver consumato acqua non potabile.

Quali sintomi si possono avere quando si consuma acqua non potabile?

  • Diarrea;
  • Crampi addominali;
  • Nausea;
  • Vomito;
  • Febbre;
  • Disidratazione.

Cercare un aiuto immediato per affrontare i sintomi menzionati può aiutarti a rilevare rapidamente altre malattie che possono diventare forse anche più gravi. In qualsiasi caso, ti consigliamo di farli controllare prima che qualsiasi sintomo peggiori. Sempre per darti un’idea, ecco le condizioni in cui potresti imbatterti bevendo acqua sporca.

Malattie che puoi contrarre bevendo acqua non potabile

Se mai dovessi sperimentare i sintomi elencati in precedenza durante il tuo viaggio, in Italia o all’estero, trova i mezzi per essere esaminato e trattato clinicamente il prima possibile.

1. Dissenteria / Escherichia Coli

L’escherichia coli è molto rischioso soprattutto per i più piccoli, si attacca all’intestino e può avere gravi complicazioni se non trattata. Genera evacuazioni frequenti, feci molli o liquide e dolore nell’area addominale.

Sono stati registrati casi recenti anche in Italia: vedi il caso di Rodengo in Val Pusteria.

Acqua non potabile rischi in montagna

2. Colera

Un killer veramente silenzioso. Il colera può uccidere una persona in poche ore se non viene trattato. Colpisce nel 94% dei casi in Africa dove abbondano condizioni di scarsa igiene. La maggior parte delle persone non nota questa malattia fino a quando non è praticamente troppo tardi. Questo è il motivo per cui è sempre importante fare attenzione ai sintomi menzionati.

I sintomi in particolare da tenere sotto controllo sono diarrea, nausea, vomito e disidratazione, che sono segni comuni di colera.

3. Criptosporidiosi

Questa malattia è dovuta a parassiti microscopici chiamati cryptosporidium che a volte possono essere presenti nell’acqua sporca.
Puoi sospettare di avere questa malattia se riscontri i sintomi già precedentemente elencati sopra.

4. Giardiasi

È molto simile alla criptosporidiosi ed è causata dall’ingestione di parassiti microscopici. Il parassita chiamato “giardia” potrebbe anche trovarsi nell’acqua sporca. Sebbene sia raramente fatale, può avere effetti duraturi, specialmente sui bambini.

Altri sintomi oltre a quelli già menzionati possono essere prurito, orticaria e gonfiore degli occhi e delle articolazioni. Potrebbe anche succedere però che la Giardiasi non porti sintomi, il che rende molto difficile rilevare la malattia.

Prevenire è sempre meglio che dover curare. Questo rende la preparazione una parte vitale di qualsiasi attività outdoor. Sii sempre pronto a garantire che tu ed i tuoi compagni stiate al sicuro mentre vi godete esperienze mozzafiato in natura.

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Foto di Aleksey Kuprikov da Pexels

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