Cosa fare in caso di sparatoria

Fino a pochi anni fa, le sparatorie erano eventi che avevamo modo di vedere solo in televisione, episodi isolati senza una matrice comune. Oggi, invece, questo tipo di eventualità si sta verificando sempre meno raramente. Basti pensare ai cosiddetti “lupi solitari” che hanno compiuto delle vere e proprie stragi spinti da motivi che sono noti a tutti e che, proprio per questo, non affronteremo in questa sede.

La strategia del terrore perseguita anche con il rampage, consiste nello spaventare nel profondo la società civile e mina la percezione di sicurezza e infondendo appunto, il terrore nella mente delle persone. Storicamente si basa su una serie di atti terroristici, rivendicati attraverso i mass media, con l’obiettivo di generare uno stato di tensione, di paura diffusa nella società, e con il fine ultimo di imporre una supremazia militare e/o politica.

(Vuoi ricevere gli articoli di Italian Prepper in anteprima sul tuo smartphone? Iscriviti al nostro canale Telegram)

Obiettivi sensibili

La strategia del terrore è perseguita coinvolgendo la società civile, colpendo i luoghi che le persone frequentano quotidianamente, quali per esempio:

  • Centri commerciali;
  • Luoghi di culto o eventi religiosi;
  • Stadi e concerti;
  • Sedi di partiti politici;
  • Stazioni, aeroporti e mezzi di trasporto;
  • Centro città.

Il minimo comune denominatore di questi luoghi sono le grandi masse. Pertanto, dove sono presenti grandi assembramenti di persone è molto più probabile che un esaltato possa progettare un attentato.

Cosa fare in caso di sparatoria

Alla luce degli eventi passati accaduti in Francia, Belgio e Germania, se malauguratamente ci dovessimo trovare in una situazione del genere, è possibile adottare alcuni comportamenti per aumentare le possibilità di sopravvivenza.

Prepararsi ad uno scenario simile, a meno che voi non facciamo parte delle forze dell’ordine e siamo addestrati, è molto difficile. Se al contrario, siamo persone comuni, la cosa da fare è cercare di mantenere la lucidità e scappare. Correre!
Per chi spara sarà più difficile focalizzare un bersaglio.

Consigli per fuggire da una sparatoria

Quando si interpellano gli organismi di sicurezza o le forze dell’ordine (in particolare quelle statunitensi, ahimè molto ferrate su questi argomenti), la prassi i comportamenti da seguire sono sempre gli stessi:

#1 Non facciamo gli eroi!

Non affrontiamo i terroristi o gli attentatori.

#2 Corriamo a zig zag

Correre in maniera casuale, cambiando spesso direzione renderà più difficile all’attentatore prendere la mira.

#3 Sporchiamo la linea di tiro

Usiamo ogni possibile ostacolo nella traiettoria tra voi è chi spara. Se possibile corriamo più al riparo ci sia possibile oppure strisciamo, gattoniamo al riparo dalla vista di chi spara. Sempre in direzione della via di fuga.

#4 Teniamo la massima distanza

Teniamo quanta più distanza tra di noi ed i nostri carnefici.

#5 Non fermiamoci a soccorrere

Purtroppo in situazioni dove i secondi fanno la differenza tra vita e morte non avremo tempo di soccorrere o trascinare con noi altre persone.

#6 Leggeri e veloci

Non portiamo con noi nulla. Abbandoniamo zaini, borse e tutto ciò che può essere ingombrante ed ostacolare la fuga.

#7 Non cerchiamo di ragionare con il terrorista.

Evitiamo di cercare di parlare con il terrorista, di mostrare simboli sacri o improvvisare frasi. In quel momento, l’attentatore è preso da una furia omicida e pertanto non risponderà a nessuno stimolo verbale. Durante un’intervista, Franck, l’uomo che con lo scooter ha cercato di fermare l’attentatore di Nizza, ha dichiarato che la persona sul camion era totalmente assente e fredda, determinata a compiere il suo atto.

#8 Distrazione e diversivo

Ove necessario, creiamo una distrazione lanciando oggetti che creano rumore nella direzione opposta in cui state scappando, questo distoglierà l’attenzione degli assalitori.

#9 Attenzione al panico

Le uscite saranno prese d’assalto e saranno piene di gente in preda al panico che cercherà di passare in maniera ostinata. Cerchiamo, se possibile, una via alternativa e, se non è possibile, cerchiamo di non restare schiacciati sotto la folla.

#10 Barrichiamoci

Se siamo all’interno di un edificio e non possiamo raggiungere uscite, cerchiamo un posto dove nasconderci e barricarci. Evitiamo i bagni, mettiamo silenzioso il cellulare per evitare che chiamate inopportune possano farci scoprire o attirare l’attenzione.

#11 Fingiamoci morti

Proprio come gli opossum. Nel caso disperato in cui siamo bloccati e non abbiamo scelta, tentiamo come extrema ratio di simulare la nostra morte. Sdraiamoci a terra e assumiamo una posizione in cui possiamo sembrare morti, evitiamo di respirare il più possibile ed evitiamo ogni movimento.

Una volta usciti non fermiamoci per nessun motivo e prendiamo quanta più distanza dal luogo, sfruttiamo l’adrenalina per correre ed ignoriamo la stanchezza fisica. Una volta in zona sicura chiamiamo le forze dell’ordine e forniamo informazioni preziose ai soccorritori, come il numero degli aggressori, le persone coinvolte, se ci sono feriti, dove sono localizzati e tutte le informazioni che avete in possesso.

Attenzione: Lo scenario è diverso in caso di detonazione o di ostaggi.

In caso di sparatoria o di attentato l’obiettivo è solo uno: portare la pelle a casa. Mettete in atto tutte le strategie e il vostro istinto di sopravvivenza affinché possiate raggiungere questo prezioso obiettivo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.