Quando si pensa al prepping è facile cadere nell’associazione apocalisse o terribili catastrofi belliche, temi che hanno fatto la fortuna di alcuni programmi televisivi ma se già ci conosci saprai che il nostro approccio è decisamente più realistico.
Per questo motivo abbiamo deciso di dedicare una serie di video all’home prepping, la preparazione di casa nostra a diversi scenari emergenziali comuni.

D’altronde è inutile pensare alla creazione di un bunker o alla sopravvivenza dopo un’esplosione nucleare se non abbiamo neanche i mezzi e le conoscenze per difenderci da un incendio o un’alluvione. Cosa ne pensi?

Uno dopo l’altro metteremo in pratica gli articoli pubblicati su italianprepper.it , facendoci aiutare dalla rete di esperti che ruotano intorno al progetto. Se ancora non ci segui su YouTube, non perdere altro tempo: iscriviti qui e attiva la campanella.

In questo primo appuntamento il nostro obiettivo sarà impostare un metodo standard basato sui colori per il riconoscimento rapido in caso di emergenza.

In questo video ti racconto come impostare le tue scatole con questo sistema 📦

Perché impostare un metodo di riconoscimento rapido?

Un metodo standard basato sui colori ci tornerà utile per impostare in maniera coerente tutte le nostre attività di preparazione in cui saranno coinvolti tools e risorse.
Iniziando da queste scatole da tenere in casa pronte all’uso, impareremo un metodo comune da applicare in tutti i differenti moduli che creeremo in futuro, come la BOB o il kit per auto.

Impostare un metodo ci aiuta su diversi fronti: 

  1. Nel momento del panico, sapremo dove trovare le cose che ci servono (in casa, nello zaino, in auto..) senza diventare pazzi.
  2. Il metodo è facilmente condivisibile con tutti i membri della famiglia, anche i più piccoli, che così possono avvicinarsi a questa filosofia di vita

La scelta delle scatole per l’home prepping

Per impostare la nostra attrezzatura ci servivano almeno 11 scatole: una per colore. La scelta della dimensione della scatola dipende dallo spazio che hai a disposizione, dalla quantità di cose che devi metterci dentro, se devi movimentarle spesso o se intendi usarle anche per il bugging-out.
L’importante, secondo noi, è che siano facilmente impilabili.

Purtroppo nei magazzini nei nostri dintorni non c’erano coperchi di sufficienti colori, quindi siamo andati sul trasparente e ci siamo fatti delle etichette in autonomia. Te le lasciamo a disposizione qui:

I colori del prepping

  • Rosso: Primo soccorso e medicinali;
  • Blu: Acqua e idratazione;
  • Giallo: Comunicazione / Luce / Energia;
  • Arancio: Fuoco e cottura;
  • Bianco: Igiene e pulizia;
  • Verde: Cibo;
  • Marrone: Riparo e protezione;
  • Azzurro: aria;
  • Viola: Abbigliamento;
  • Rosa: Effetti personali e giochi;
  • Nero: Strumenti e Tools.

Ritroveremo gli stessi identici colori in tutti i kit sui quali lavoreremo. Allo stesso modo, potremo utilizzare gli stessi colori anche su altri contenitori da tenere in casa. Se usiamo dei fusti per stoccare il riso in grandi quantità, cercheremo di colorare il coperchio di verde.

Alcune considerazioni finali

Inserisco nelle scatole per l’home prepping gli oggetti per comporre la mia BOB?

No, la nostra bug out bag deve essere già pronta per essere presa ed uscire. Tutte le cose che ci servono devono essere già all’interno: non possiamo pensare di comporla quando abbiamo i minuti contati. In queste scatole, come quella dell’abbigliamento, puoi inserire per esempio gli indumenti invernali che sostituiranno quelli estivi quando cambiano le stagioni.

(Se non sai cos’è una Bug Out Bag, qui trovi il nostro ebook gratuito.)

Perché non abbiamo diviso le scatole per emergenza? 

Inizialmente avevamo pensato di dividere le scatole per emergenza ma ci siamo resi conto che creavamo troppa complessità e ridondanza. Quasi ogni scenario richiederebbe, per esempio, un medikit o un sistema di illuminazione. A meno che non ci sia uno scenario altamente probabile per la tua zona, meglio dividere gli oggetti con logica nelle rispettive scatole e basarsi piuttosto su una check-list da lasciare nei pressi delle scatole.
Dove abbiamo lasciato quel tool che potrebbe servirci ora? Era nella scatola del blackout o in quello dell’alluvione?

Aspettando il prossimo appuntamento, ti ricordoancora di seguirci su YouTube per non perderti i nuovi video: iscriviti qui e attiva la campanella.

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