Lumen, candele e Kelvin: quali sono le differenze (in parole semplici)

Lumen candele lux kelvin: le differenze spiegate

Usare la torcia adatta per ogni compito che dobbiamo svolgere è fondamentale. 
Una mini torcia da 5 lumen per fare ricerca e salvataggio probabilmente non ci sarà di grande aiuto e l’utilizzo di una torcia come la Sofirn SC31 Pro sarà più di quello che ti serve quando vogliamo illuminare il nostro vialetto di notte. 
Sapere come leggere le caratteristiche tecniche di una fonte di luce è quindi utilissimo per fare gli acquisti giusti. Per aiutarti in questo articolo ti ricordiamo nel modo più semplice possibile le differenze tra le varie unità di misura e loro derivate: lumen, candele, lux, Watt e Kelvin.

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Cos’è un lumen?

Lumen (lm) è una misura di quanta luce viene emessa in tutte le direzioni. Più lumen significa più luminosità.

Per capirci:

  • una candela di compleanno: 1 lumen
  • torcia del telefono: 80 lumen
  • lampadina a incandescenza da 40 watt: 460 lumen
  • lampadina a incandescenza da 60 watt: 800 lumen
  • lampadina di un faro per auto: 1500 lumen
  • Sole: 36.200 trilioni di trilioni di lumen

Il lumen è la principale unità di misura della luce e indica il flusso luminoso. A un valore più elevato di lumen, corrisponde una quantità maggiore di luce emessa dalla sorgente. Uno dei “difetti” di questa unità di misura è che può essere utilizzata solo per le sorgenti luminose che emettono luce in tutte le direzioni. Per i proiettori, ma anche per le lampade domestiche con riflettore, che generano una luce più o meno concentrata, si parla di intensità luminosa, misurata in candele.

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Cosa sono le candele?

Le candele (cd) aiutano a capire quanto sia focalizzata e intensa una fonte di luce. 

Le candele misurano l’intensità della luce in una sola direzione.

Il termine candela deriva dall’abbreviazione di “potere di candela”. È una misura dell’intensità, piuttosto che della luminosità. 

Cercando di mettere da parte le formule matematiche, possiamo quindi dire che una candela più alta indica una distanza del raggio più lunga perché la luce più intensa viaggia più lontano. In parole povere, la luce più intensa (candela più alta) viaggerà più lontano della luce di intensità più debole (candela più bassa).

Le torce con un valore di candele alto sono buone per aumentare la visibilità nel fumo e nella nebbia o se si desidera un raggio concentrato.
Se invece vuoi un’area illuminata in modo uniforme, con un punto meno luminoso e svolgi compiti ravvicinati, come leggere una mappa, una torcia con una candela più bassa fa per te!

1 candela = 12,57 lumen

Spesso, lumen e candele si confondono allo stesso modo con cui si confonde “tensione” con “corrente”.

Una valutazione in lumen non considera la diffusione della luce emessa in gradi, mentre quella delle candele lo fa. Ad esempio, un dispositivo di illuminazione fluorescente standard che emette un raggio ad ampia diffusione può avere una valutazione di 1.700 lumen e 135 candele. Ma se la luce emessa viene ristretta e fatta risplendere entro un raggio di 20 gradi, il suo valore in candele aumenterà a 18.000.

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Lumen e Watt

Watt è l’unità di misura della potenza, ovvero del consumo di energia elettrica necessario a quella lampadina per accendersi ed arrivare al punto di massima incandescenza, e quindi di massima illuminazione. Non ha nulla a che vedere con la luminosità, ovvero con la quantità di luce che una lampadina è in grado di emanare.

Una regola che possiamo applicare per avere un valore, seppur approssimativo, del rapporto lumen/Watt per i led è quella di moltiplicare il numero di Watt per 100 per ottenere così i lumen corrispondenti. Il calcolo non sarà preciso perché il rapporto di conversione lumen/Watt varia anche in base a due fattori: tipo di luce emessa (se calda o fredda) e resa luminosa. A parità di Watt quindi potremo trovare torce con numero di lumen differente: 6W potrebbero corrispondere a 400 lumen o se di ottima qualità anche a 750 lumen.

Cosa indicano i Kelvin?

I Kelvin misurano la temperatura di colore della luce.

Le lampadine che tendono al giallo, producono una luce più calda, quelle a luce fredda producono una colorazione più vicina al blu. Più il numero di Kelvin è elevato, più la luce tende al blu.

La luce solare a mezzogiorno, anche detta “Luce Naturale”, ha una temperatura colore di 5500 K. La luce calda del caminetto ha temperatura colore di 2000 K. Una luce al neon di tipo industriale raggiunge i 7000 K.

Cosa misura il Lux?

Il Lux (lx) è una grandezza utilizzata per misurare la luce su una superficie particolare. Il Lux cambia a seconda della distanza tra la superficie e la sorgente luminosa. Ciò significa che, usando la stessa fonte luminosa, il lux rilevato su una superficie aumenterà quando la torcia è più vicina ad essa e diminuirà quando la fonte di luce si allontanerà.

‘Lux’ è un altro modo per misurare l’intensità della luce.  È l’abbreviazione di “flusso luminoso” e cambia in base alla distanza dell’area illuminata dalla sorgente luminosa.

Un lux equivale a un lumen per metro quadrato (lux = lumen/m^2). Ad esempio, la piena luce del giorno ha circa 10.000 lux, una giornata nuvolosa ne registra 1000 lux. La luna piena, 0,1 lux e un quarto di luna, 0,01 lux.

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I laser hanno lumen più bassi ma lux elevati. Pertanto, un laser ha una gittata notevole ma con un raggio molto ridotto. I proiettori hanno lumen più alti ma lux più bassi, quindi sono perfetti per illuminare ampie superfici ma a corta distanza. 

Poiché le torce elettriche sono progettate per essere trasportate e non rimanere in una posizione fissa, il lux può essere trascurato quando devi scegliere la torcia migliore per te. Il Lux viene ignorato quando si considerano le torce elettriche perché la stessa torcia fornirà valori di lux diversi a seconda della sua distanza dalla superficie e non a causa della sua luminosità in uscita. Ecco perché difficilmente ne sentirai parlare.

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FONTI:
wubenlight.com
nordic-emotions.com
micronova.it
irenlucegas.it

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