Perché fare scorta di sale e zucchero?

Zucchero e sale sono tra le sostanze domestiche più comuni e ampiamente utilizzate dalla notte dei tempi. Non esiste cucina nella quale non trovare queste due sostanze dall’aspetto molto simile ma dal sapore completamente diverso!

Oltre ad essere essenziali per la nostra vita, questi due alimenti sono ottimi alleati per conservare e disinfettare: in questo articolo ti spiego brevemente perché.

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Quanto durano sale e zucchero?

Come forse già saprai dopo aver letto Cibo che non scade mai: 7 prodotti per le tue scorte alimentari, il sale e lo zucchero sono sostanze non deperibili, purché conservate correttamente. La regola generale è di conservarli in sacchetti o contenitori ermetici al riparo dall’umidità.
Sono due sostanze igroscopiche, ovvero aspirano e trattengono l’umidità nell’aria, pertanto per conservarli a lungo termine è bene tenerli il luogo fresco e asciutto, possibilmente in sacchetti sottovuoto o di mylar. E per lungo termine, intendo persino secoli.

Usi di sopravvivenza del sale

Il nostro organismo ha bisogno di sale per funzionare. Le persone possono vivere senza zucchero per tutta la vita, ma il sale è tutta un’altra storia!

A differenza dello zucchero, un alimento raffinato, il sale è un minerale essenziale sia per l’uomo che per la vita animale in generale. Mentre i nostri corpi possono produrre il proprio zucchero da vari alimenti ricchi di carboidrati – come frutta e cereali – il sale (NaCl, Cloruro di Sodio), è un minerale essenziale, prontamente disponibile in natura nella sua forma cristallina naturale, detta anche salgemma.

Seppur medici, scienziati e nutrizionisti ci ricordano di limitare il consumo di sale, questo non significa che possiamo vivere senza, anzi. Come riportato sul sito dell’ISS, l’Istituto Superiore di Sanità:

Il sale apporta sodio e cloro, due elementi fondamentali nella regolazione dell’equilibrio acido-base dell’organismo […] e del bilancio idrico. Il sodio, in particolare, ha funzioni molto importanti regolando la quantità di acqua presente nel sangue e tra le cellule dei tessuti. Inoltre, influenza la contrazione muscolare e la trasmissione dell’impulso nervoso.

Istituto Superiore di Sanità

La limitazione dell’impiego del sale nell’alimentazione è dovuto principalmente a quello che si definisce “sale occulto”, ovvero tutto quel sale usato nella preparazione di alimenti già pronti o semilavorati. Pensiamo agli insaccati, ai formaggi, gli snack o i prodotti di gastronomia già pronti.

Sempre secondo l’ISS, la quantità di sodio necessaria al nostro organismo è di 2g al giorno, equivalenti a 5g di sale, meglio se iodato. Tuttavia, le cose possono cambiare radicalmente, specialmente in uno scenario SHTF

Photo by Anastasia Zhenina on Unsplash

1. Il sale per conservare il cibo

Iniziamo da quella più ovvia: la conservazione degli alimenti. Il sale disidrata, quindi è perfetto per una conservazione “primitiva” del cibo, specialmente se parliamo di carne o selvaggina, anche senza l’ausilio di sistemi di refrigerazione.

Per conservare con il sale si possono usare due metodi principali: salagione a secco o in salamoia. Nel primo caso si ricopre interamente l’alimento di sale, preferibilmente all’interno di un recipiente di vetro o legno. Questa tecnica assorbe l’umidità all’interno del contenitore e disidrata lo strato superficiale dell’alimento ritardando i processi di ossidazione. Prima del consumo, l’alimento dovrà essere lavato accuratamente per eliminare lo strato di sale superficiale.

Piccolo trucco: è meglio usare il sale grosso poiché quello fino penetra troppo velocemente all’interno dell’alimento, creando una sorta di barriera che non permetterà una disidratazione profonda che vanificherà la conservazione.

Il secondo metodo, la salamoia, è del tutto analogo anche se usa l’acqua come vettore. Infatti si prepara una soluzione di acqua e sale, con diverse intensità, nella quale si immergerà il prodotto. Si parla di salamoia debole se la percentuale di sale per litro è inferiore al 10%, salamoia media se il contenuto oscilla dal 10% al 25%, mentre di salamoia forte se superiore al 25%.

Sale rosa, nero, verde e blu: ha senso acquistarli? Durano di più?

Spoiler alert: no. Il sale rosa dell’Himalaya è un sale reso colorato dall’ossido di ferro. Come dice il buon Prof. Bressanini: “ti stai mangiando sale con la ruggine”. Questi tipi di sale sono “sporchi” o poco puri. Pertanto, il sale bianco che trovi in commercio è raffinato e con una elevata purezza. In soldoni, non potresti desiderare nient’altro di meglio 😉

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2. Il sale per disinfettare

Collegandoci al punto precedente, una salamoia debole, molto debole, può essere usata come disinfettante per le ferite superficiali. In tal caso, la “salamoia medica” prende il nome di soluzione fisiologica 🙂

La composizione di una soluzione fisiologica impone acqua sterile, distillata e cloruro di sodio all’1%. In caso di necessità, per realizzare una soluzione fisiologica di fortuna è sufficiente riscaldare acqua pulita e potabile (riscaldare, non bollire) e aggiungere 10 grammi di sale, possibilmente non iodato, per ciascun litro.

Questa soluzione salina improvvisata è eccellente per sciacquare e pulire le ferite superficiali da corpi estranei, microbi e altri corpi estranei senza danneggiare i tessuti. In effetti, la soluzione fisiologica si dice isotonica, ovvero non sottrae o aggiunge liquidi alla ferita stessa. Mi raccomando, evitate di applicare il sale direttamente sulla ferita, a patto di non nominare i santi del calendario uno per uno.

Usi di sopravvivenza per lo zucchero

Photo by aranprime on Unsplash

1. Lo zucchero per conservare

Proprio come il sale, lo zucchero può essere usato come conservante alimentare e funziona allo stesso modo: grazie al suo effetto osmotico, lo zucchero disidrata i batteri uccidendoli e preservando gli alimenti.

Lo zucchero aumenta l’acidità dei cibi, aspetto molto utile soprattutto nella realizzazione di conserve. Difatti, una percentuale superiore al 25% mette al riparo dallo sviluppo di botulino nelle conserve casalinghe. Per questo confetture e marmellate sono ricche di zucchero.

Leggi anche: Come fare la confettura

2. Lo zucchero per disinfettare

In maniera del tutto analoga al sale, grazie alla sua azione osmotica, anche lo zucchero può essere impiegato nella preparazione di una soluzione disinfettante di fortuna. Magari, è bene evitare di usarlo nel trattamento di afte o ferite del cavo orale, salvo poi dover trattare anche qualche caria dentale.

In conclusione, se ti stessi chiedendo “meglio far scorta di sale o di zucchero?”, la risposta immediata è tutti e due, anche se probabilmente il sale dovrebbe rappresentare una priorità, in quanto il nostro corpo non può produrlo.

Spero che questo articolo sia stato di tuo interesse. Scrivi nei commenti quali usi del sale alternativi o casalinghi conosci.

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Photo by Jason Tuinstra on Unsplash

4 commenti
  1. Bellissimo
    Articolo: piccola correzione: per una soluzione all’1percento ad un litro d’acqua i grammi di sale da aggiungere sono 10.
    Buon lavoro!

  2. Carie, non “caria”. Saluti.
    P. S. : non è necessario pubblicare questo commento, basta correggere la svista.

  3. Lo zucchero ha due qualita’ importantissime e concomitanti, forse e’ l ‘unico alimento ad averle, insieme al sale e al miele:
    non scade mai, e non ha bisogno di cottura, e’ gia’ pronto per il consumo.
    Queste due qualita’ lo rendono l’alimento di emergenza per eccellenza.
    In uno scenario catastrofico, in cui manca tutto, se dopo due giorni di digiuno ti riempi
    la pancia di zucchero bianco te la cavi meglio che se non ce l hai.
    Io, che ho scoperto il prepper da pochi mesi e lo sto prendendo terribilmente sul serio, sto facendo scorta, avro’ in cantina un 100 chili di zucchero bianco e continuo ad aumentare ( oltre ad altri alimenti e altre cose naturalmente). Siccome non scade mai lo terro’ per sempre, e lo passero’ ai miei famigliari, e quindi mi importa meno dei soldi spesi.
    Invito tutti i prepper a fare altrettanto.
    La diffusione delle tecniche prepper e’ un bene per la collettivita’, perche’ in caso di scenario catastrofico una minor carenza di beni necessari e’ un bene per tutti.

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